Il 2018 sta per concludersi e, si sa, la fine dell’anno è il momento più adatto sia per guardarsi alle spalle e osservare ciò che è stato fatto, sia per guardare davanti a sè alla ricerca di nuove mete da raggiungere. Anche noi quindi abbiamo deciso di tirare un po’ le somme, in attesa del 2019 e della seconda parte della stagione agonistica 2018/2019. 

Abbiamo quindi fatto qualche domanda al presidente Nadia Crea e al Maestro Claudio “Clod” Ravazzi: ecco le loro risposte!

5/5

Facciamo un bilancio dell’anno che sta per concludersi e della stagione agonistica 2017/2018: cosa ha funzionato e cosa no? Cosa abbiamo ottenuto e raggiunto? Soddisfazioni e delusioni?

Claudio: La stagione scorsa è stata segnata da soddisfazioni e da delusioni. I risultati in gara sono stati meno della stagione precedente, per diversi fattori: cambio di categoria di molti atleti, lavoro non sempre costante e piccole “sfortune” in gara… Per esempio abbiamo visto spesso affrontarsi due nostri atleti al primo o al secondo turno del tabellone delle dirette, o addirittura agli ottavi, dopo gironi molto soddisfacenti (questo è sia una “delusione” sia una soddisfazione, perché trovarsi a tirare per gli otto vuol dire aver disputato una bella gara). Purtroppo nelle gare a squadre (le gare a squadre affrontate in questa stagione sono state quella di spada femminile C2 e quella di fioretto femminile B1, n.d.a.)  non abbiamo brillato, anzi… Ma voglio credere che questo serva per spronare le ragazze a tirare fuori tutto quello che hanno, grinta e “cattiveria agonistica”, per gli appuntamenti a squadre della prossima stagione.
Per quanto riguarda i GPG abbiamo un gran bel gruppo, armonico e coeso, forse fin troppo…! In effetti l’amicizia e la complicità che li lega spesso porta a non riuscire ad allenarsi a pieno. Non c’è competizione tra di loro, cosa che invece, almeno in piccola parte, sarebbe allenante.
Il gruppo non agonista, invece, cresce bene. Abbiamo un bel po’ di bambini che promettono bene, intenzionati a fare agonismo e con tanta voglia di allenarsi e di fare!
La soddisfazione più grande resta comunque il numero di atleti che frequentano la sala, che si appassionano a questo sport e, parlando dei più grandi, che fanno i salti mortali per riuscire a venire agli allenamenti. 

Nadia: Tra i risultati positivi sottolineo il miglioramento delle competenze, dato che abbiamo preso parte a diversi corsi di aggiornamento e di specializzazione. Clod ha fatto da istruttore ai corsi per i nuovi tecnici di I livello in Lombardia, Chiara Ridoli ha fatto il corso da Arbitro, io e Ginny il corso per dirigenti della FIS.
E’ stato sicuramente un anno di svolta, il non aver raggiunto risultati brillanti in campo agonistico ci ha spinto a riconsiderare i diversi aspetti che concorrono alla formazione dei ragazzi e alla vita agonistica, nella speranza di trovarne i punti deboli e allo stesso tempo di incrementarne e valorizzarne i punti di forza. L’obiettivo è quello di poter ambire a risultati migliori sia a livello individuale che a livello dei campionati a squadre.

Ora parliamo dell’anno che ci aspetta e della stagione appena cominciata, la 2018/2019: obiettivi? Progetti in cantiere? Insomma, cosa ci aspetta? Soddisfazioni già ottenute e speranze?

Claudio: A due settimane dall’inizio del nuovo anno saremo impegnati con i Campionati Italiani a squadre di Serie C2 (12 gennaio, Spada Femminile Assoluti, n.d.a.): appuntamento sentito e importante, gara molto complessa sia dal punto di vista tecnico che fisico, con società forti che daranno del filo da torcere. L’obiettivo è superare la fase a gironi e arrivare almeno nelle prime 16. Anche se non dovessimo raggiungerlo, vorrei che scendessimo dalla pedana a testa alta, avendo dato tutto, dopo aver venduta cara la pelle.
A febbraio prenderà il via il progetto “Nastro Rosa” con il primo corso di formazione, al quale parteciperemo e che ci darà la possibilità di aprire corsi di scherma per il recupero post intervento di donne che hanno subito un intervento di mastectomia (qui il link al progetto: Progetto “Nastro Rosa”).
Per la vita di sala, sempre continuando a mantenere il nostro “Adda Scherma STYLE”, vorrei riuscire a stimolare di più i ragazzi per affrontare le gare ma soprattutto gli allenamenti in modo serio in vista delle competizioni, per toglierci qualche soddisfazione in più.

Nadia: Per il prossimo anno abbiamo in cantiere un importante progetto al quale teniamo molto, il progetto “Nastro Rosa”. Abbiamo poi, sia in corso di svolgimento che in partenza a breve, diversi progetti nelle scuole dei comuni di Rivolta, Pessano con Bornago e Truccazzano.
Tra le soddisfazioni senza dubbio direi il grande numero di nuovi iscritti, quasi tutti piccoli e quindi non ancora in età agonistica: pur non potendo ancora fare gare, hanno già dimostrato grande grinta, passione e voglia di fare, cosa che ci fa sicuramente ben sperare per i prossimi anni.
Di più avrei voluto magari qualche atleta della fascia cadetti/assoluti, più grandi insomma. Lavoreremo nei prossimi tempi per aumentare gli iscritti di questa fascia d’età.
Speranze? Una struttura dedicata e la possibilità di avere (magari con nostri atleti che facciano i vari corsi di formazione proposti dal Comitato Regionale Lombardo e dalla Federazione Italiana Scherma) qualcuno che affianchi Clod e Giulia in sala, per poter migliorare e lavorare più agevolmente in rapporto al numero crescente di ragazzi iscritti.

Tre parole per descrivere l’anno che sta per concludersi

Claudio: Impegnativo, amaro, di svolta
Nadia: Riflessione, giro di boa, consapevolezza

Tre parole su cui costruire l’anno che viene

Claudio: Voglia, determinazione, impegno
Nadia: Svolta, determinazione, impegno

5/5

L’Adda Scherma fa i migliori auguri a tutti per questo 2019: verso nuove sfide, nuove soddisfazioni, nuove amicizie! Ci rivediamo in sala!

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